Matera

MATERA: 2 GIORNI MERAVIGLIOSI NELLA CITTÀ DEI SASSI

Sassi antichissimi scavati tra le rocce, panorami di rara bellezza, grandiosa ospitalità e cibo da favola: questa è Matera, meravigliosa città della Basilicata ormai sempre più conosciuta nel mondo.

Sì, proprio così! I Sassi di Matera sono unici, esattamente come l’esperienza trascorsa lì da me e da Anna, la mia compagna, durante le vacanze pasquali. La cittadina lucana ci è entrata nel cuore sin dal primo istante e, se non ci foste mai stati, vi consiglio di visitarla al più presto.

In questo articolo vi porterò dunque alla scoperta della splendida Matera, mentre la prosecuzione sarà dedicata alla seconda parte del nostro tour, avvenuto nella vicina Puglia. Siete pronte/i per questo nuovo viaggio? Allacciate le cinture e benvenute/i a Matera!

COSA VEDERE A MATERA IN 2 GIORNI? IL NOSTRO ITINERARIO

  • 13/4/2022: partenza serale da Malpensa e arrivo a Bari Palese. Notte a Bari.
  • 14/4/2022: noleggio dell’auto all’aeroporto barese, toccata e fuga ad Altamura e arrivo a Matera, con visita di Sasso Caveoso, della “Storica Casa Grotta” e cena tipica lucana.
  • 15/04/2022: gita al Parco della Murgia Materana, visita alle chiese rupestri, passeggiata per Sasso Barisano, Civita e Sasso Caveoso, cena tipica lucana.
  • (16-19/4/2022: partenza da Matera e tour in Puglia – Alberobello, Monopoli, Trani, Polignano a Mare e Bari)

MATERA, GIORNO 1: SASSO CAVEOSO E STORICA CASA GROTTA

Appena giunti in città, abbiamo parcheggiato l’auto, noleggiata in mattinata all’aeroporto di Bari Palese, in via Lanera nei pressi dell’edificio ospitante alcuni dipartimenti dell’Università degli Studi della Basilicata. Da lì al nostro alloggio, lo spettacolare Sasso 19.52, abbiamo percorso circa ottocento metri a piedi, incontrando sulla nostra strada prima l’imponente Castello Tramontano e poi il belvedere da cui abbiamo ammirato uno scorcio pazzesco di Matera.

Estasiati da questo primo impatto, siamo arrivati al Sasso 19.52, dove siamo stati accolti dalla gentilissima Cecilia. Dormire in un sasso è stata un’esperienza unica, davvero bella da provare. Oltre alla nostra stanza al piano rialzato per due persone, la struttura ne comprende anche una da tre e una da quattro, entrambe eleganti e raffinate.

Il quartiere dei Sassi di Matera, patrimonio UNESCO dal 1993 assieme al Parco della Murgia Materana, è suddiviso in Sasso Caveoso e Sasso Barisano, a cui va aggiunto il rione Civita, costruito sullo sperone che separa i due Sassi. Noi eravamo a Sasso Caveoso, certamente il più scenico tra i due, ma anche Sasso Barisano è comunque molto bello.

Lasciati i bagagli, ci siamo subito “persi” tra i vicoletti in pietra limitrofi al nostro B&B, prima di spostarci verso vico Solitario, dove abbiamo avuto il piacere di visitare la “Storica Casa Grotta“.

Al prezzo di 5 euro, siamo prima entrati in una antica abitazione materana tipicamente arredata con i mobili e gli attrezzi autentici degli anni Cinquanta, poi in una chiesa rupestre e in una grotta naturale e infine in una neviera, luogo in cui veniva depositata la neve raccolta in inverno che sarebbe poi stata usata per raffreddare cibi e bevande con l’arrivo del caldo.

La “Storica Casa Grotta” è molto importante per conoscere meglio la storia dei Sassi, abitati ininterrottamente dal Paleolitico agli anni Cinquanta. Proprio nel 1950 il presidente del consiglio Alcide De Gasperi visitò la Basilicata, rendendosi conto della drammatica situazione in cui versavano gli abitanti di quelle zone.

Incaricò allora il deputato lucano Emilio Colombo di trovare una soluzione e il 17 maggio 1952 fu approvata la “Legge speciale per il risanamento dei Sassi“. Così nel 1952 (non a caso il nostro sasso si chiama 19.52) iniziò lo sfollamento.

La “Storica Casa Grotta” rappresenta dunque uno spaccato di vita di quegli anni, di cui parlò anche Carlo Levi nel suo capolavoro “Cristo si è fermato a Eboli“. La situazione di allora si è oggi fortunatamente capovolta, al punto che non c’è turista che non lasci qui un pezzo di cuore.

Terminata la visita, siamo tornati a girare per il borgo, raggiungendo la Cattedrale e la chiesa di San Francesco d’Assisi, di fronte a cui è stata installata l’opera di Salvador Dalí in cui una ballerina danza su un pianoforte surrealista.

Giunta una certa ora, ci siamo fiondati a cena da Morgan, ristorante tipico lucano fondato nel 1997, in cui abbiamo mangiato deliziosamente, come potrete immaginare scorrendo le foto sottostanti.

MATERA, GIORNO 2: PARCO DELLA MURGIA MATERANA, CHIESE RUPESTRI E SASSO BARISANO

La giornata seguente si è aperta con una buona colazione, a cui è seguita la passeggiata all’interno del Parco della Murgia Materana, un’esperienza estremamente piacevole. Partendo dal sentiero posto a poca distanza dalla chiesa di San Pietro e Paolo al Caveoso, abbiamo raggiunto la vetta della collina da cui si può ammirare uno splendido scorcio dei Sassi, dopo avere attraversato il ponte sospeso sul torrente Gravina e osservato alcune chiese rupestri.

La camminata non è particolarmente difficile, seppur vi sia un po’ di dislivello da percorrere e le scarpe da trekking, visto il terreno a tratti leggermente scivoloso, siano preferibili rispetto a quelle da ginnastica.

Io e Anna, proseguendo a ritmo medio e fermandoci talvolta a scattare qualche foto o a bere acqua, abbiamo impiegato circa un’ora all’andata e qualcosa di meno al ritorno. In ogni caso, il panorama visibile dalla cima vi ripagherà pienamente da ogni fatica.

Conclusa la gita, abbiamo prima gustato due buoni pezzi di focaccia e poi, ritrovate le giuste energie, siamo partiti alla volta delle chiese rupestri. Al prezzo di 8 euro, abbiamo avuto la possibilità di vedere Santa Lucia alle Malve, San Pietro Barisano, San Giovanni in Monterrone e Santa Maria de Idris.

Santa Lucia alle Malve, usata da una comunità di monache benedettine come luogo di culto fino al 1283, è certamente la più spettacolare. Le comunicanti tra loro San Giovanni in Monterrone e Santa Maria de Idris sono invece più semplici e spoglie, mentre San Pietro in Barisano presenta una particolarità.

Ubicata (come già si può dedurre dal nome) in Sasso Barisano e non come le altre in Sasso Caveoso, questa chiesa dispone di un ambiente sotterraneo (visitabile) che veniva impiegato per la scolatura dei cadaveri, pratica riservata alle salme dei sacerdoti o degli aspiranti tali.

I cadaveri venivano collocati seduti entro nicchie e rimossi solo al termine della decomposizione. Diciamo che Anna non era proprio esaltata da tutto ciò e quindi siamo usciti dalla cripta piuttosto velocemente.

Infine, dopo un po’ di relax all’interno del nostro magico Sasso, siamo andati a cena da Pane & Pomodoro, trattoria tipica lucana a due passi da casa, dove abbiamo degustato altre deliziose specialità locali.

Ci siamo quindi goduti per un’ultima volta la suggestiva “Matera by night“, scoprendo nuovi vicoli e riuscendo ancora a emozionarci tra le stradine di questa meravigliosa città.

CONCLUSIONI

Nel nostro tour in giro per l’Italia, io e Anna ci siamo finalmente imbattuti in Matera, un luogo pazzesco sotto numerosi aspetti. La zona dei Sassi, patrimonio UNESCO, è un posto da vedere almeno una volta nella vita, tra i più incantevoli in assoluto all’interno della nostra splendida nazione.

Se poi aggiungete il Parco della Murgia Materana, le chiese rupestri, il buon cibo, l’ospitalità e due notti in un sasso… potrete capire ancora meglio l’unicità di questo posto.

Qui potete leggere anche il post sulla prosecuzione del tour in Puglia Centrale. A proposito di Sud Italia e delle sue meraviglie, vi invito a dare un occhio pure al reportage del viaggio a Palermo e Mondello in Sicilia.

Riccardo Tempo

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