
20 maggio 2026 – Da Riva Trigoso decido finalmente di affrontare la celebre escursione verso Moneglia. Residente qui ormai da qualche mese, dopo aver già trascorso alcune bellissime giornate in altre suggestive mete dell’Appennino Ligure, ho optato per questo itinerario, effettuando una variante tra andata e ritorno.
Dalla mia cara Riva fino al paesino di Lemeglio, passando per la scenica Torre di Punta Baffe, il ripido sentiero che costeggia il ristorante Nûa Natûa, la panoramica Cresta Comunaglia e la bella Moneglia, si è rivelata un ‘esperienza unica, in uno dei luoghi più incredibili del Levante Ligure.
Riva – Moneglia – Lemeglio a/r: i dati del mio trekking (Strava)
| Parametro | Valore |
| Lunghezza | 25,74 km |
| Dislivello positivo | 1.112 m |
| Altitudine massima | 358 m |
Da Riva alla Torre di Punta Baffe
Partito da Riva Ponente intorno alle 6.45 in modo da evitare la partenza sotto il sole cocente, una volta superato il ponte cittadino ho imboccato via Erasmo Piaggio, costeggiando lo stabilimento della Fincantieri fino all’imbocco del sentiero per Punta Baffe.

In realtà, i primi metri sono asfaltati ma ben presto comincia il tratto sterrato immerso nella natura. Da qui in avanti si cammina nella macchia mediterranea fino a Moneglia… un vero e proprio spettacolo! Tornando alla nostra ascesa, la breve parte asfaltata presenta discrete pendenze, mentre i primi due terzi dello sterrato sono ben più tranquilli.
Poi, una volta entrati nella zona più boscosa, inizia una breve salita ripida, da cui si esce a poca distanza dalla torre.


Per darvi un’idea effettiva delle difficoltà altimetriche di questi tratti, vi riporto i dati tratti da Strava:
- Parte asfaltata (segmento “Strada Statale 370 Climb”): lunghezza 380 m, dislivello positivo 86 m, pendenza media 17%
- Parte sterrata (segmento “Riva – Punta Baffe”): lunghezza 2,5 km, dislivello positivo 214 m, pendenza media 8,5%
Da Punta Baffe a “Quota 325”, passando per Nûa Natûa e Vallegrande
In più occasioni avevo già raggiunto Torre di Punta Baffe, una struttura difensiva creata dalla Repubblica di Genova nel XVI secolo per l’avvistamento dei pirati, ma mai avevo proseguito la mia gita sul sentiero per Case Venino, il cui inizio è posto sul retro della torre.


Iniziata immediatamente la panoramica discesa, nell’arco di breve tempo ho raggiunto Nûa Natûa, locanda sul mare dalla vista spettacolare molto nota nella zona, e quindi la vicina Vallegrande, il punto più basso di questa parte di itinerario con i suoi 50 metri sul livello del mare.
Da Vallegrande parte la ripida salita verso “Quota 325“, in cui le toste pendenze si fanno davvero sentire sulle gambe. Una volta terminata, sono sbucato nuovamente sul sentiero principale, da cui ho poi proseguito per Moneglia.


“Quota 325” è un crocevia, da cui si può rientrare a Riva andando verso est, raggiungere Case Venino e Moneglia andando a ovest, oppure risalire fino ai monti Comunaglia e Moneglia.
“Quota 325” – Case Venino – Moneglia – Lemeglio
Superata “Quota 325”, il sentiero diviene molto più semplice, non presentando più alcuna difficoltà altimetrica fino a Moneglia. Lungo il percorso, a un certo punto si trova sulla destra la deviazione verso Punta Moneglia, un’altra meta naturalistica interessante di questa zona.
Ignorata questa deviazione, ho proseguito dritto e dopo un po’ di tempo sono arrivato alla località di Case Venino (144 m), dove il sentiero termina per lasciare spazio all’asfalto. Da qui, continuando lungo la strada principale, si raggiunge in pochi minuti il lungomare di Moneglia.




Ah, che relax e quanta meraviglia! Dopo aver scattato qualche foto di rito, ho preferito spostarmi verso il centro storico per una breve sosta, in modo da restare più riparato dal vento.
Molti escursionisti si fermano proprio qui, per poi ritornare verso Riva dopo qualche ora di pausa. Io, invece, ho proseguito fino alla frazione di Lemeglio, poiché volevo visionare l’inizio della salita verso il monte San Nicolao, una delle mie prossime mete. Raggiunto il centro di Lemeglio, si è concluso il giro d’andata, circa 13 km e tre ore dopo la partenza da Riva.




Riporto qui sotto i dati Strava riguardanti il segmento “Moneglia – Lemiglio“:
- Lunghezza: 1,14 km
- Dislivello positivo: 159 m
- Pendenza media: 13%
Il ritorno da Colle Lago
Avrei avuto tanta voglia di fermarmi al mercato domenicale di Moneglia presso una bancarella dedicata al cibo ma, essendo atteso dalla mia famiglia per pranzo, ho tenuto duro proseguendo verso Case Venino. Da qui, ripercorrendo il tragitto dell’andata in direzione opposta, sono transitato nuovamente prima da Cresta Comunaglia e poi da “Quota 325”, luogo dove ho effettuato la variante rispetto a qualche ora prima.




Al posto di scendere a sinistra verso Vallegrande e Nûa Natûa, ho invece tirato dritto in direzione Colle del Lago, evitando così le ripide pendenze e l’ulteriore dislivello dell’andata. Dopo una serie di saliscendi ho dunque raggiunto Colle del Lago, sulle cui panchine in legno ho scorto alcune persone dedite a un gustoso picnic.
Da qui, ho imboccato il sentiero che riporta a Riva Trigoso, arrivando a casa all’incirca sei ore dopo la partenza.
Conclusioni
Questo spettacolare trekking tra Riva e Moneglia rappresenta una perla per qualsiasi appassionata/o in materia. Se foste ben allenati, vi consiglio di percorrere il sentiero per Case Venino con passaggio dal ristorante Nûa Natûa all’andata per poi rientrare da Colle del Lago al ritorno. Se invece preferiste evitare la ripida e faticosa salita da Vallegrande a “Quota 325”, optate direttamente per il transito da Colle del Lago.

In questo caso, dovete seguire l’indicazione presente poco prima di Torre di Punta Baffe, proseguendo verso sinistra al bivio. Vi consiglio però di fare almeno una salto alla scenica torre seicentesca e poi ritornare indietro verso la vostra strada. Usciti dal sentierino in salita (vi segnalo che in questo tratto potreste incrociare qualche endurista), sarete sul sentiero principale. Girate a destra e in pochi minuti arriverete a Colle del Lago, da cui le indicazioni per Moneglia sono chiare.
Buone passeggiate a tutte/i e fatemi sapere nei commenti se avete anche voi percorso questo itinerario oppure se vi piacerebbe affrontarlo prossimamente. A presto con una nuova avventura!

A proposito di camminate in Liguria, vi consiglio di dare un occhio anche agli articoli su:
- Rocche di Sant’Anna (Sestri Levante)
- Monte Capenardo (Lavagna)
- Monti Treggin e Roccagrande (Bargone)
Cliccate invece qui per scoprire la mia traccia su Strava “Riva – Moneglia – Lemeglio a/r“.
Riccardo
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