
Avete mai sentito nominare Cima Stronzi e il Monte Groppi? Vette poco note dell’Appennino Ligure, sono situate a breve distanza dal Monte San Nicolao, all’interno della zona del Bracco nel Levante Ligure.
Nonostante la scarsa notorietà, dalle loro cime è possibile ammirare un panorama meraviglioso, come potrete vedere in alcune delle fotografie da me scattate presenti in questo articolo.
In questo post vi porterò alla scoperta di questi due monti e, seguendo l’itinerario da me percorso durante l’escursione del 3 luglio 2026, transiteremo anche dal Monte Vasca, dal Monte Traversa, dal passo della Mola e non solo.


Escursione a Cima Stronzi e Monte Groppi (dati Strava)
- Partenza e arrivo: Ca’ Marcone
- Vette toccate: Cima Stronzi (851 m), Monte Groppi (869 m)
- Lunghezza a/r: 22,22 km
- Dislivello positivo a/r: 714 metri
Il mio itinerario: Ca’ Marcone e primi bivi
Partito in auto da Riva Trigoso verso le 5:15, ho raggiunto Ca’ Marcone, località situata lungo la salita del passo del Bracco, in circa venti minuti.
Parcheggiato il mezzo nel posteggio a inizio paese, ho imboccato il sentiero per il Monte San Nicolao, che parte proprio a fine parcheggio sul lato sinistro della casa lì presente. Qui dovete porre estrema attenzione poiché non c’è alcuna indicazione e l’inizio del sentiero è poco visibile.


Dopo un avvio nella radura, si passa in breve tempo a una zona di boscaglia meno folta, di più ampio respiro. Camminare in posti del genere poco dopo l’alba, illuminati dai primi raggi di sole della giornata, è qualcosa di impagabile.
Tornando alla descrizione del percorso, mantenete la destra ai primi due bivi, mentre al terzo potrete optare per una di queste due possibilità:
- Andare a sinistra verso il Monte Vasca, seguendo l’indicazione “Mt. Vasca” scritta in rosso su un masso ben visibile a terra, e da lì ricongiungervi più tardi sulla parte finale del sentiero che arriva al San Nicolao
- Proseguire dritto e girare a sinistra al bivio successivo presso il cartello “Bivio con AV5T”
Quest’ultima, da me scelta nella gita da Moneglia al San Nicolao, è vivamente consigliata poiché procede su terreno semplice senza alcuna difficoltà tecnica. La variante del Monte Vasca, da me seguita in questa occasione, è invece ben più difficile sotto il profilo tecnico e prosegue su un percorso insidioso.


Per maggiori informazioni sulla variante più semplice, vi consiglio di leggere il mio post sull’escursione al Monte San Nicolao. Nel prossimo paragrafo troverete invece il mio racconto sull’itinerario del Monte Vasca.
La variante del Monte Vasca
Una volta seguita la strada del Monte Vasca e uscito dunque dal sentiero principale, sono immediatamente entrato in una fitta boscaglia, camminando su pendenze notevoli.
Qui, dopo poco tempo, ho incontrato un cinghiale, da cui sono stato totalmente ignorato e così ho potuto procedere senza alcun problema. In un luogo così isolato e remoto, gli animali selvatici non sono presenze occasionali, essendo questo il loro habitat naturale e, non a caso, nella precedente gita al San Nicolao avevo incrociato un capriolo a poca distanza da qui.
Una volta terminato il pezzo dalle pendenze più arcigne della salita, si deve camminare su un traverso, cioè un tratto in cui il sentiero procede in leggera diagonale (il pendio è dunque inclinato diagonalmente). Aggiungete a ciò il terreno particolarmente scivoloso e la presenza di svariati tronchi d’albero abbattuti da scavalcare e… potete capire come le difficoltà non manchino di certo.



Per effettuare la deviazione del Monte Vasca vi consiglio un paio di scarpe tecniche dall’ottimo grip oppure un paio di scarponcini che garantiscano egualmente un’ottima aderenza. Diversi passaggi potrebbero essere classificati a livello EE (per escursionisti esperti) e quindi vi raccomando la massima prudenza e concentrazione possibili. Ribadisco nuovamente di evitare questa variante, a meno che non siate escursionisti davvero esperti su questo tipo di terreni.
Tornando al racconto dell’itinerario, una volta concluse le difficoltà tecniche si sbuca in un prato e da lì si riprende il sentiero principale per le nostre mete in poco tempo. Da qui in avanti non ci sono più pezzi particolarmente difficili.




Raggiunta l’area archeologica del San Nicolao, ho ignorato la vetta di quest’ultimo, seguendo invece le indicazioni per Cima Stronzi e Monte Groppi.
Cima Stronzi e Monte Groppi
Posti lungo la “Antica Strada del Bracco”, la Cima Stronzi e il Monte Groppi distano pochi minuti dal più noto San Nicolao. Una volta imboccato il sentiero per Cima Stronzi, tenete la sinistra alla biforcazione di Sella Stronzi (808 m) poiché, andando verso destra, seguireste il percorso per il santuario di Velva (santuario di Nostra Signora della Guardia).
Da qui raggiungerete la vetta in un battibaleno, da cui potrete godere di un meraviglioso panorama con vista sul Mar Ligure e sui colli vicini. Essendo giunto qui entro le 7 del mattino, il caldo non era ancora opprimente e quindi ho potuto fermarmi per diversi minuti in modo da scattare qualche bella foto e girare un paio di video.


In vetta sono presenti due panchine, mentre non c’è alcun cartello che ne indichi nome e altitudine. Lungo questo itinerario non troverete alcuna fontana e quindi vi consiglio di caricare le vostre borracce in modo da non soffrire la sete.
Lasciata Cima Stronzi, ho raggiunto il limitrofo Monte Groppi, la cui vetta è situata proprio alle spalle di quest’ultimo. In vetta alla prima ascesa non c’è alcuna indicazione e quindi, per proseguire correttamente, dovrete imboccare il sentierino in fondo a destra e da lì scendere fino alla sella sottostante, dove sono presenti due vecchi cartelli indicanti i due nostri monti.


Dalla sella proseguite lungo la salita per qualche decina di metri e finalmente sarete arrivati al Groppi, la cui vetta è un piccolo prato con qualche ciuffo d’erba e una manciata di arbusti, da cui si può ammirare a sua volta un incantevole panorama.
Monte Traversa, passo della Mola e strada verso il Monte Vagie
Pieno di curiosità, ho deciso di proseguire la mia gita e, sceso dal Groppi, ho ripreso il sentiero principale in direzione passo della Mola. Lungo il cammino, ho dapprima superato il versante est del Monte Traversa per poi scendere fino al passo della Mola (654 m di quota).






Una volta raggiunta la località Mola, ho seguito le indicazioni per il Monte Vagie (sentieri 623 e 624), percorrendo un bel tratto su asfalto. Solo dopo diverso tempo ho scorto la deviazione su sterrato del sentiero 624 ma, non essendo il Vagie una delle mie mete giornaliere, l’ho ignorato e ho proseguito dritto fino alla località Possessione, nei pressi di Torza, prima di ritornare indietro.
Ritorno dalla variante più semplice
Rientrato a Mola, ho ripreso il sentiero 620, cioè quello già affrontato all’andata e da lì sono risalito fino alla sella presente tra il Monte Groppi e la Cima Stronzi. Ignorando il primo, sono risalito sulla seconda vetta, dove sono stato accolto da numerose incantevoli farfalle variopinte.


Superata quindi anche la zona del San Nicolao, ho evitato di ripercorrere la variante del Monte Vasca, preferendo invece il ben più semplice sentiero principale. Da qui, sempre in discesa, sono ritornato al parcheggio di Ca’ Marcone, all’incirca cinque ore dopo la partenza.
Conclusioni
L’itinerario comprendente Cima Stronzi e il Monte Groppi regala scorci unici e, se affrontato dal sentiero più facile, non presenta alcuna difficoltà tecnica. Io, spinto dalla curiosità di provare un nuovo percorso, ho invece optato per un tracciato più movimentato, deviando verso il Monte Vasca all’andata e, una volta sceso dal Groppi, continuando ancora per diversi km.
Queste due vette dell’Appennino Ligure sono raggiungibili sia da Ca’ Marcone sia da Mola oppure, secondo quanto mi è stato riportato da un conoscente, potreste arrivarci tramite un itinerario molto più breve, lasciando l’auto nei pressi del San Nicolao e da lì effettuare il giro delle varie vette con un dislivello irrisorio. Personalmente non ho mai testato quest’ultima opzione e, non appena dovessi provarla, aggiornerò questo articolo inserendo qualche ulteriore dettaglio.

Cliccate infine qui per la traccia Strava del giro “Cima Stronzi & Monte Groppi“. Buone escursioni a tutte/i e alla prossima!
Riccardo