
Entità SEO (SEO entity): che cosa sono, come trovarle con gli strumenti (tools) giusti, esempi pratici e come strutturare un testo in ottica semantica?
Che cosa sono le entità nella SEO?
Negli ultimi anni, la SEO è cambiata radicalmente: non si tratta più (solo) di keyword. Oggi, per capire e indicizzare i contenuti, Google si basa sulle entità: concetti, persone, luoghi, eventi e oggetti unici, che esistono al di là delle parole usate per descriverli.
Esempio: se scrivo “il sommo poeta fiorentino”, Google capisce che sto parlando di Dante Alighieri, anche se non uso il suo nome direttamente. Quello è un riferimento a un’entità.
Le entità permettono a Google di collegare significati, contesti e relazioni tra i contenuti, in modo più simile al modo in cui ragiona un essere umano.
Perché Google preferisce i concetti alle parole chiave
Google non vuole più solo contare le parole chiave, ma vuole capire di cosa stai parlando, in che contesto, con quali relazioni.

Ecco perché una pagina che parli di “biciclette elettriche” potrebbe non posizionarsi se non cita entità correlate come “batteria al litio”, “motore centrale”, “autonomia”, oppure brand come “Bosch”, “Shimano”… questo approccio è chiamato SEO semantica.
Come trovare le entità giuste per i tuoi contenuti
Per rendere un contenuto più intelligibile ai motori di ricerca, non devi infilarci parole a caso: devi costruire un contesto coerente intorno all’argomento principale.
Strumenti utili per trovare entità
- Google Suggest e PAA (People Also Ask): ottimi per capire le domande più comuni.
- Google NLP API: analizza un testo e restituisce le entità riconosciute.
- InLinks: uno dei tool più avanzati per la SEO semantica, con suggerimenti di entità e link interni.
- Wikipedia + Wikidata: ogni voce è un’entità strutturata, già riconosciuta da Google.
- Entity Explorer (by Kalicube): per esplorare le entità connesse a un argomento.
Esempio di uso SEO dell’entità “William Shakespeare”
Per comprendere meglio l’argomento, vi propongo un esempio pratico riguardante William Shakespeare.
Entità principale:
- William Shakespeare (identificato da Google nel Knowledge Graph come /m/081zc, univoco)
Parole chiave correlate da usare nei contenuti:
| Tipo di keyword | Esempi |
|---|---|
| Nome completo e varianti | William Shakespeare, Shakespeare, il Bardo di Avon |
| Opere famose | Amleto, Romeo e Giulietta, Macbeth, Otello, Sogno di una notte di mezza estate |
| Contesto storico | Inghilterra elisabettiana, teatro elisabettiano, secolo XVI, Stratford-upon-Avon |
| Luoghi legati | Globe Theatre, Londra, Stratford-upon-Avon |
| Ruoli e mestieri | drammaturgo, poeta, attore |
| Concetti associati | tragedia, commedia, monologo, pentametro giambico, soliloquio |
| Altre entità correlate | Christopher Marlowe, Queen Elizabeth I, Re Lear, Royal Shakespeare Company |
Struttura di un contenuto SEO che usa l’entità
Titolo H1: La genialità di William Shakespeare: opere, contesto storico e impatto culturale
Paragrafi ottimizzati: William Shakespeare, nato a Stratford-upon-Avon nel 1564, è considerato il più grande drammaturgo della letteratura inglese. Le sue opere, come Amleto, Macbeth e Romeo e Giulietta, sono ancora oggi rappresentate nei più prestigiosi teatri del mondo, come il Shakespeare’s Globe di Londra…

Link interni ed esterni:
- Link interno: “Leggi anche il nostro approfondimento sul teatro elisabettiano“
- Link esterno: William Shakespeare – Knowledge Graph Google
Cosa ottieni facendo questo:
- Dai contesto semantico chiaro a Google.
- Attivi il collegamento automatico con l’entità nel Knowledge Graph.
- Aumenti la coerenza semantica (LSI: Latent Semantic Indexing).
- Migliori il posizionamento per query long tail e informative come:
- “quali opere ha scritto Shakespeare”
- “chi era William Shakespeare”
- “teatro inglese del ‘500”
In sintesi: come usare un’entità SEO nel contenuto?
- Nomina l’entità esplicitamente nel titolo e nel corpo.
- Usa termini correlati semanticamente (persone, luoghi, concetti, opere).
- Collega altre entità (via link interni o co-occorrenze).
- Mantieni un contesto coerente e tematicamente centrato.
Esempio pratico nr. 2: entità in un articolo sulle “biciclette elettriche”
Supponiamo che tu voglia scrivere un articolo intitolato: “Come scegliere la migliore bici elettrica da città“
Ecco alcune entità da inserire (naturalmente e nel contesto):
- Categoria principale: bicicletta elettrica
- Sotto-entità: city bike, motore brushless, autonomia, batteria agli ioni di litio
- Brand (entità commerciali): Atala, Bafang, Bosch, Polini, Shimano, Yamaha
- Entità correlate: mobilità urbana, incentivi statali, ciclabili, sostenibilità ambientale

Costruendo un articolo che tocca queste entità, offri un contesto ricco, rilevante e semanticamente chiaro per Google.
Come strutturare un testo in ottica semantica
- Parti da un’entità principale.
Esempio: “SEO per YouTube“. - Costruisci il contesto attorno con sotto-entità.
Titoli, descrizioni, tag, algoritmi, tasso di click, CTR. - Usa i dati strutturati quando possibile.
Markup schema.org per eventi, articoli, video ecc. - Cita brand, tool, esperti, concetti noti.
Google ama i contenuti che sappiano “connettere i puntini”. - Cura la link building interna.
Ogni link è un nodo semantico che rafforza le entità presenti.
Quali sono le differenze tra LSI Keywords ed entità semantiche?
| Aspetto | LSI Keywords | Entità Semantiche |
|---|---|---|
| Origine | Concetto linguistico (LSI) | Concetto concettuale (Knowledge Graph) |
| Esempi | “smartphone”, “Mac”, “iOS” | “Apple Inc.”, “iPhone 15”, “Tim Cook” |
| Supporto di Google | Non usato ufficialmente | Usato attivamente (Knowledge Graph, BERT, MUM) |
| Scopo | Fornire contesto | Identificare concetti chiave |
In pratica, per la SEO…
- LSI keywords: sono utili come parole correlate per arricchire il contenuto.
- Entità semantiche: sono fondamentali per migliorare la comprensione del contenuto da parte di Google.
Conclusione: l’era della SEO semantica è già qui
Se avessi bisogno di una mano per creare contenuti SEO-oriented, coerenti e ricchi di entità rilevanti, contattami per una consulenza gratuita oppure scopri i miei servizi di SEO copywriting.
Pingback: Storia della SEO: dagli albori del Web all’AI
Pingback: SEO con l’intelligenza artificiale: strumenti, strategie e vantaggi