
Menna, Arera, Grem e Alben sono quattro tra le principali vette della Val Serina, nella Bergamasca, rese famose anche dalla gara di corsa in montagna denominata MAGA, sigla che riprende la prima lettera di ognuna delle varie cime.
Durante il 2024, ho deciso di affrontare le escursioni alla scoperta di queste quattro montagne assieme all’amico di mille avventure Luca Scarioni, già esperto di queste zone. Siamo partiti dalla salita più tosta, cioè quella dell’Arera, quindi ci siamo spostati sul bellissimo Grem, in cui abbiamo avuto la piacevole compagnia dell’amico Luca Trezzani, per poi concludere con Alben e Menna.
Tra panorami meravigliosi, boschi secolari, creste rocciose e la possibilità di vivere la natura selvaggia della Bergamasca, è stata un’esperienza unica e irripetibile, consigliata a chiunque voglia scoprire queste splendide zone della Lombardia.
Pizzo Arera (2.512 m) – 20 luglio 2024
- Partenza: parcheggio alto Alpe Arera, Zambla Alta (4 euro)
- Lunghezza A/R: 7,920 km (dati Strava)
- Dislivello positivo: 1.057 m (dati Strava)
- Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti) nella parte alta
- Note: sentiero su pietraia, tratto attrezzato con corda metallica, discesa impegnativa
L’Arera è una salita molto dura, con pendenze davvero notevoli. Si può partire dal parcheggio gratuito posto in località Plassa (dopo Zambla Alta) oppure, per evitare di percorrere circa 400 metri di dislivello su asfalto, da quello a pagamento posto ad Alpe Arera (4 euro, attivo solo nei mesi estivi).






Noi abbiamo scelto questa ultima opzione e subito ci siamo immersi nel sentiero CAI 221 che porta fino al Rifugio Capanna 2000, punto di riferimento del versante sud dell’Arera situato a quota 1.969 metri. Una volta raggiunto il rifugio, inizia la seconda e ben più tosta parte, a cui è stato assegnato il grado EE, cioè per Escursionisti Esperti.
Questa classificazione è dovuta a un tratto con rocce sporgenti, in cui ci si può aiutare grazie a una corda metallica. Questo punto non è particolarmente lontano dalla vetta da cui, una volta raggiunta, si può ammirare un panorama meraviglioso.
In discesa abbiamo seguito il medesimo itinerario dell’andata fino al Rifugio Capanna 2000 e, essendo il sentiero una vera e propria pietraia dalle pendenze notevoli, consiglio di fare assoluta attenzione. Al rifugio ci siamo concessi una meritata sosta, degustando alcune delle specialità proposte nel menù, prima di rimetterci in moto fino al parcheggio. Quest’ultimo tratto lo abbiamo percorso sulla carrabile in modo da chiudere un anello.






Il mio consiglio? Affrontate il Pizzo Arera solo se ben allenati, altrimenti fermatevi al Rifugio Capanna 2000. Nonostante la fatica, il pazzesco panorama ripagherà in pieno tutti i vostri sforzi.
Monte Grem (2.049 m) – 15 settembre 2024
- Partenza: parcheggio gratuito al Passo di Zambla
- Lunghezza A/R: 12 km (dati Strava)
- Dislivello positivo: 949 m (dati Strava)
- Difficoltà: E (Escursionistico)
- Note: panorami spettacolari durante la salita, sentiero boschivo e tratti aperti
Il Monte Grem ha rappresentato la nostra seconda tappa dell’itinerario MAGA e, in questa occasione, ci ha raggiunto il caro amico Luca Trezzani. Partiti dal parcheggio gratuito presso il Passo di Zambla, ci siamo immersi subito nel sentiero CAI 223 e, dopo le pendenze iniziali, ben presto ci siamo ritrovati nei tratti più aperti.






Oltrepassata la Baita di Mezzo di Grem, a quota 1.457 metri, abbiamo proseguito fino alla Baita Alta di Grem (1.631 m), punto in cui ci siamo concessi una prima breve sosta e da cui si possono ammirare il profilo del monte Alben e la Val del Riso.
Ripartiti, ci siamo trovati davanti a un dilemma, cioè se proseguire sul sentiero 223 e dunque andare a destra al bivio oppure se optare per il versante sulla sinistra. Noi abbiamo scelto di continuare sul sentiero 223, passando dunque dal Bivacco Mistri (1.790 m) prima di raggiungere la vetta. Chi invece dovesse girare a sinistra, dovrebbe percorrere integralmente il crinale sud e passare dall’anticima (2.001 m) prima di arrivare alla croce di vetta.
Qual è il meno difficile dei due? Sicuramente quello che abbiamo seguito noi e che, un po’ più tardi, avremmo percorso nuovamente anche in discesa. Tornando al nostro trekking, abbiamo sostato per qualche minuto al Bivacco Mistri, situato nella Valle dell’Orso e con dieci posti letto disponibili.






Ripartiti, ci siamo diretti alla cima, dove svetta la croce eretta nel 1962 in memoria di don Severino Tiraboschi, parroco di Gorno dal 1951 al 1958. Ammirato il panorama e scattate le foto di rito, abbiamo iniziato la discesa che ci avrebbe riportato al parcheggio un paio di ore più tardi.
Monte Alben (2.019 m) – 29 settembre 2024
- Partenza: Passo di Zambla
- Lunghezza A/R: 10,160 km (dati Strava)
- Dislivello positivo: 776 m (dati Strava)
- Difficoltà: EE nella parte alta, passaggi esposti
- Note: tratto finale su cresta, vetta con panorami ampi
Terza tappa del nostro tour alla scoperta delle vette della MAGA in Val Serina, il monte Alben è stata una piacevole sorpresa. Ascesa sicuramente meno impegnativa tra le quattro da noi realizzate, presenta alcuni bellissimi scorci rocciosi una volta emersi dalla boscaglia iniziale.






Partiti anche in questa occasione dal parcheggio gratuito presso il Passo di Zambla (quota 1.267 m), abbiamo inizialmente preso la strada forestale che porta al Passo della Crocetta prima di trovare la partenza del sentiero CAI 501 sul lato sinistro.
Usciti dal bosco di faggi secolari, abbiamo percorso un vallone pieno di tornanti prima di raggiungere il Col dei Brassamonti (1.755 m) e il Passo della Forca (1.848 m), dove si trova la mitica “Baita del Gioan“, una grotta naturale trasformata in rifugio dal signor Giovanni.






Da qui abbiamo proseguito a sinistra, lungo la cresta nord dell’Alben, in cui si deve superare una fascia di roccette esposte segnalate come tratto EE (per Escursionisti Esperti), prima di raggiungere la vetta della montagna. Se invece avessimo girato a destra al bivio, avremmo potuto salire sulla Cima della Croce, posta a quota 1.975 m. In discesa abbiamo seguito lo stesso percorso dell’andata.
Cima di Menna (2.300 m) – 13 ottobre 2024
- Partenza: centro di Zorzone (parcheggio gratuito)
- Lunghezza A/R: 14,110 km (dati Strava)
- Dislivello positivo: 1.272 m (dati Strava)
- Difficoltà: E
- Note: finale su spettacolare cresta panoramica
Prima delle quattro ascese dell’itinerario MAGA, la Cima di Menna è stata invece la nostra ultima tappa di questo bellissimo tour alla scoperta delle montagne della Val Serina. Raggiunto il centro di Zorzone, in cui abbiamo posteggiato l’auto in un parking gratuito, abbiamo imboccato il sentiero CAI 234, il cui inizio è davvero pendente.






Poi, giunti al primo bivio, abbiamo scelto di giungere a Cascina Mattuida (1.470 m) dal sentiero panoramico in modo da rifiatare un po’ rispetto a quello più diretto.
Da qui, risalendo i prati della Val Carnera, siamo spuntati davanti al Bivacco Gerolamo Palazzi – Rifugio MAGA, poco oltre quota 2.000 metri, presso cui ci saremmo fermati lungo la strada di ritorno per mangiare un panino. Per percorrere infine gli ultimi trecento metri di dislivello, abbiamo deviato verso destra, risalendo dapprima il costone e poi il tratto di cresta fino alla vetta. In discesa abbiamo seguito il medesimo itinerario della salita.






Che cosa dire del Menna? La salita è piuttosto lunga e, pur presentando pendenze più lievi rispetto all’Arera, risulta alquanto faticosa, ma l’arrivo in cima ha ripagato tutti gli sforzi profusi anche in questa occasione.
Conclusione
Le quattro vette della MAGA hanno rappresentato per noi una lieta scoperta, grazie a cui esplorare una zona molto bella dal punto di vista naturalistico.
Dalle dure pendenze dell’Arera alla spettacolare cresta del Menna, passando per i verdi prati del Grem e le rocce dell’Alben, è stata un’avventura non indifferente, realizzata in compagnia di cari amici. Se anche voi foste saliti su queste cime, scrivete nei commenti le vostre impressioni e… alla prossima con nuovi incantevoli itinerari!