ANALISI DELLA FREQUENZA DI RIMBALZO: COME MISURARE, VALUTARE E CONTROLLARE PER AUMENTARE LE CONVERSIONI

Questo post è una libera traduzione dell’articolo “Bounce Rate Analytics: how to measure, assess and audit to increase conversions” (neilpatel.com).

La tua frequenza di rimbalzo può essere un numero spaventoso, giusto? È risaputo che una frequenza di rimbalzo elevata sia negativa e una frequenza bassa sia buona.

Ogni volta che accedi al tuo account Google Analytics, è lì che ti aspetta. Capisco la sensazione quando vedi quel numero salire. Ma il problema è che i numeri possono essere fuorvianti. Dopo tutto, quanto è troppo alto, davvero?

In questo post, ti mostrerò come misurare e valutare completamente la tua frequenza di rimbalzo. In questo modo, saprai se sia effettivamente troppo alta per il tuo settore o se sia perfettamente normale.

Condividerò suggerimenti e trucchi su come controllare la frequenza di rimbalzo e capire che cosa la spinga in alto e ti dirò inoltre alcuni dei miei segreti per abbassarla. Ma prima, parliamo esattamente di che cosa sia una frequenza di rimbalzo (bounce rate) e perché dovrebbe interessarti.

CHE COS’E’ UNA FREQUENZA DI RIMBALZO E PERCHE’ E’ IMPORTANTE?

Un “rimbalzo” si verifica quando qualcuno visita il tuo sito web e se ne va senza interagire ulteriormente con il tuo sito. La tua frequenza di rimbalzo mostra la percentuale di visitatori che rimbalzano sul tuo sito.

Per impostazione predefinita, Google Analytics considera un visitatore che ha interagito con il tuo sito se ha visitato almeno una pagina aggiuntiva. La frequenza di rimbalzo che vedi nel rapporto di panoramica su Google Analytics è la frequenza di rimbalzo a livello di sito.

È il numero medio di rimbalzi su tutte le tue pagine diviso per il numero totale di visite su tutte quelle pagine nello stesso periodo. Puoi anche monitorare la frequenza di rimbalzo di una singola pagina o di un segmento o sezione del tuo sito.

La frequenza di rimbalzo di una singola pagina è esattamente ciò che sembra. È il numero totale di rimbalzi diviso per il numero totale di visite su una pagina. Ispirata dalle domande comuni che abbiamo sentito, questa infografica fornisce risposte alle domande più frequenti sulla frequenza di rimbalzo e fornisce suggerimenti per aiutarti a migliorare la frequenza di rimbalzo.

Se gestisci un sito di e-commerce con un blog, potresti voler implementare una frequenza di rimbalzo segmentata. Perché? I post del tuo blog potrebbero avere una frequenza di rimbalzo media molto diversa rispetto alle pagine dei tuoi prodotti. Entreremo nei dettagli esatti più avanti, ma segmentare i due può rendere i tuoi numeri più significativi quando guardi i dati.

Allora, perché è importante la frequenza di rimbalzo? Secondo SEMrush, la frequenza di rimbalzo è il quarto fattore di ranking più importante nelle SERP.

Tuttavia, secondo Gary Illyes di Google, Google non utilizza la frequenza di rimbalzo nelle metriche dell’algoritmo.

Possono entrambi avere ragione? Sì, e ti dirò perché. L’algoritmo di Google potrebbe non prendere direttamente in considerazione la frequenza di rimbalzo, ma ciò che significa è molto importante per esso. A partire dal 2016, RankBrain è stato il terzo fattore di ranking più importante dell’algoritmo di Google. Se non hai familiarità con RankBrain, il suo scopo principale è migliorare i risultati di ricerca degli utenti comprendendo meglio il loro intento di ricerca.

Se un utente dovesse fare clic sulla tua pagina e uscire senza alcuna interazione, ciò potrebbe segnalare a RankBrain che il tuo sito non è quello che sta cercando. Fa sembrare che il tuo risultato non corrisponda bene all’intento del ricercatore. Di conseguenza, RankBrain afferma: “Forse questa pagina non dovrebbe essere così in alto nei risultati“.

Riesci a vedere come si collegano? Comprendendo correttamente la frequenza di rimbalzo, questa può dirti se la tua strategia di marketing sia efficace e se i tuoi visitatori interagiscano con i tuoi contenuti. A quel punto, avendo ben chiaro quale sia il tuo target, potrai abbattere la frequenza di rimbalzo sul tuo sito web.

QUAL E’ UNA BUONA FREQUENZA DI RIMBALZO?

Molte variabili diverse determinano che cosa sia una “buona” frequenza di rimbalzo. Cose come il tipo di attività, il settore, il paese e i tipi di dispositivi utilizzati dai visitatori influiscono sulla buona frequenza di rimbalzo media del tuo sito.

Ad esempio, Brafton ha scoperto che la frequenza di rimbalzo media è del 58,18%. Tuttavia, la loro ricerca mostra che le frequenze di rimbalzo sono più elevate per le aziende B2B rispetto alle aziende B2C.

Questi benchmark mostrano un’ampia gamma di frequenze di rimbalzo medie nei diversi settori:

Se non fossi ancora sicuro della frequenza di rimbalzo che dovresti scegliere come target, Google Analytics può aiutarti a capirlo. Google Analytics fornisce infatti una rapida visualizzazione della frequenza di rimbalzo media per quello che ritiene sia il tuo settore. Lo fa tramite il BENCHAMARKING.

Innanzitutto è necessario impostare il benchmarking in Google Analytics. Nella sezione amministrazione, fare clic su “Impostazioni account” e quindi selezionare la casella “Benchmarking”.

Ora puoi confrontare le medie del settore. Vai ai tuoi rapporti sul comportamento. Fai clic su “Contenuto del sito” e quindi su “Pagine di destinazione”.

Vedrai immediatamente la frequenza di rimbalzo media a livello di sito.

Naturalmente, una media a livello di sito può essere troppo ampia per essere un valore di riferimento. Puoi approfondire ulteriormente per visualizzare le frequenze di rimbalzo specifiche della sezione. Con il rapporto Visualizzazione dettagliata dei contenuti o la funzione di filtro avanzato, puoi visualizzare le frequenze di rimbalzo medie per le sezioni del tuo sito.

Ad esempio, ora puoi confrontare la media del settore solo per il tuo blog o per le pagine dei prodotti. Nella sezione “Pubblico” di Google Analytics, vai sotto “Comportamento”, quindi “Benchmarking”. Quindi, seleziona “Canali”.

Ora puoi scegliere il tuo verticale e confrontare il periodo di tempo che desideri esaminare. Questo dovrebbe darti un’idea migliore del rendimento della frequenza di rimbalzo del tuo sito web rispetto alla media per canale.

Il grafico sopra confronta la frequenza di rimbalzo del tuo canale con altri account o proprietà Google Analytics nel tuo settore. Se volessi approfondire, puoi farlo andando in “Acquisizione”, poi “Tutto il traffico” e infine “Canali”.

Quindi fai clic sul pulsante “Confronto” a destra e filtra per “Frequenza di rimbalzo” per vedere quali canali siano al di sopra o al di sotto della media.

È quindi possibile scavare ancora più a fondo in ciascuno di essi per ulteriori analisi. In definitiva, una frequenza di rimbalzo “buona” sarà diversa per ogni sito e potrebbe anche essere diversa per ogni pagina del tuo sito.

Ti suggerisco di concentrarti sulle tendenze della frequenza di rimbalzo nel tempo e su come puoi migliorare quelle più alte per aumentare le conversioni. L’attenzione dovrebbe essere sull’utilizzo di questa metrica per trovare i punti deboli nel tuo sito. Non preoccuparti di trovare un numero magico.

Ora vediamo come puoi migliorare le tue frequenze di rimbalzo.

COME MIGLIORARE LE FREQUENZE DI RIMBALZO?

La frequenza di rimbalzo a livello di sito è troppo ampia per essere qualcosa di diverso da una metrica di vanità. È troppo superficiale per fornire un significato.

Per misurare e valutare la frequenza di rimbalzo, è necessario restringerla e raggrupparla in base a diverse variabili. Non sarai infatti in grado di iniziare ad abbassare la frequenza di rimbalzo fino a quando non dovessi capire veramente da che cosa sia causata.

Puoi modificare la metrica della frequenza di rimbalzo che vedi in Google Analytics in due modi. Come ho già detto sopra, il primo modo è segmentare la frequenza di rimbalzo.

Esamineremo ora NOVE DIVERSE OPZIONI DI SEGMENTO che ti aiuteranno a valutare e migliorare la tua “bounce rate”.

SEGMENTA LA FREQUENZA DI RIMBALZO A SECONDA DELL’ETA’

Esistono molti dati demografici diversi di cui Google Analytics tiene traccia, il che ti consente di segmentare e analizzare meglio il traffico del tuo sito.

Uno di questi è la fascia d’età dei tuoi visitatori. Per esaminare la frequenza di rimbalzo in base alla fascia di età, guarda sotto “Pubblico”, quindi “Dati demografici” nella barra laterale sinistra. Quindi, fai clic sull’opzione “Età”.

Ora puoi facilmente vedere se la tua frequenza di rimbalzo sia più alta con una certa fascia di età. Nell’esempio sopra puoi vedere che gli anziani (65+) hanno una frequenza di rimbalzo molto più alta rispetto al resto dei visitatori di questo sito.

Se gli anziani fanno parte del tuo mercato di riferimento ideale, assicurati di strutturare correttamente le tue pagine web per il marketing a loro. Ad esempio, evita di usare gergo, linguaggio alla moda e slang.

SEGMENTA LA TUA FREQUENZA DI RIMBALZO A SECONDA DEL GENERE

L’opzione “Sesso” è appena sotto “Età” in quel menù a sinistra. Ora puoi facilmente vedere se il tuo sito sia migliore nel mantenere un genere rispetto all’altro. Il targeting di genere con tattiche come lingue e colori diversi può influire sul comportamento di visualizzazione e acquisto.

Se avessi una frequenza di rimbalzo più alta con un sesso, assicurati di non creare accidentalmente la percezione di proporre contenuti solo per l’altro sesso.

Segmenta la tua frequenza di rimbalzo a seconda degli interessi

L’opzione successiva nella sezione “Pubblico” è sotto “Interessi” e poi “Categorie di affinità“.

Questi gruppi di frequenza di rimbalzo sono basati sugli interessi dei visitatori.

Controlla quali categorie di affinità abbiano le frequenze di rimbalzo più elevate per vedere se stai perdendo i principali gruppi di marketing. Nell’esempio sopra puoi vedere che questo sito interagisce meglio con professionisti del settore e appassionati di fotografia.

L’impegno con gli amanti della musica, i film e gli appassionati di vita verde è il più povero. Questa conoscenza può ora aiutarti a indirizzare meglio quei gruppi con le tue immagini e i tuoi contenuti.

SEGMENTA LA TUA FREQ. DI RIMBALZO IN BASE ALLA LOCALITA’

Sempre in “Pubblico”, appena sotto “Interessi”, troverai la sezione “Geo”. All’interno di questo, puoi fare clic su “Posizione” per un altro rapporto sul segmento.

Innanzitutto vedrai una mappa codificata a colori che mostra da dove proviene la maggior parte dei tuoi visitatori. Di seguito vedrai la versione della tabella con la suddivisione dei tuoi visitatori per regione geografica.

Questo ti dà la tua frequenza di rimbalzo per paese. Nell’esempio sopra, puoi vedere che l’Australia e il Regno Unito hanno frequenze di rimbalzo molto più elevate rispetto agli altri paesi.

Puoi approfondire ulteriormente per vedere se alcune province si stiano impegnando peggio di altre. Quindi puoi adattare la tua strategia di marketing alle aree target in cui desideri vedere miglioramenti.

SEGMENTA LA TUA BOUNCE RATE IN BASE AI “NUOVI VISITATORI”

Un buon segmento da controllare è quello riguardante i nuovi visitatori vs i visitatori di ritorno. Si trova nella sezione “Pubblico” in “Comportamento”.

Ora puoi vedere se i tuoi nuovi visitatori rimbalzino a una velocità maggiore rispetto ai tuoi visitatori di ritorno.

Mi aspetto che i tuoi nuovi visitatori abbiano un tasso più alto. Per ottenere più valore da questo segmento, puoi visualizzare l’origine dell’acquisizione come dimensione secondaria. Basta fare clic sull’elenco a discesa “Dimensione secondaria” nella parte superiore della tabella e selezionare “Sorgente” dall’elenco che appare di seguito. Parleremo di più dell’acquisizione tra un minuto.

SEGMENTA LA TUA BOUNCE RATE IN BASE AL BROWSER

Il rapporto sui guasti del browser è un buon modo per vedere se hai problemi tecnici che causano il rimbalzo dei tuoi visitatori. Nella sezione “Pubblico” in “Tecnologia”, seleziona “Browser e sistema operativo”.

Se un browser dovesse avere una frequenza di rimbalzo maggiore rispetto agli altri, ciò potrebbe indicare che non hai configurato bene il tuo sito per quel browser. È inoltre necessario considerare le versioni dei browser. Ad esempio, non controllare solo Internet Explorer. Controlla le versioni 8.0, 9.0 e 11.0.

Se uno ha una frequenza di rimbalzo notevolmente più alta, il tuo sito potrebbe avere bug o problemi di UX con quel browser. Anche se si trattasse di un browser obsoleto, ti consigliamo di risolvere il problema se questo continua a portare traffico.

SEGMENTA LA TUA FREQUENZA DI RIMBALZO IN BASE AL DISPOSITIVO

Sotto la sezione “Tecnologia” (sempre sotto Audience), vedrai la sezione “Mobile”. Seleziona “Panoramica” per visualizzare la frequenza di rimbalzo su tutti i dispositivi. Ciò ti darà un confronto della frequenza di rimbalzo tra desktop, dispositivi mobili e tablet.

Se dovessi scoprire che la tua frequenza di rimbalzo è notevolmente più alta su dispositivi mobili o tablet, potrebbe indicare che non hai ottimizzato correttamente il tuo sito per quei dispositivi.

Puoi anche visualizzare il rapporto “Dispositivi”. Questo lo suddivide ulteriormente in base al marchio del cellulare e al sistema operativo.

Ad esempio, se scoprissi che gli utenti Apple rimbalzano a una velocità maggiore rispetto agli utenti Android, potresti avere alcuni problemi di progettazione. Presta inoltre attenzione ai singoli modelli di dispositivo.

Concentrati sulle tendenze e sulle date di rilascio dei dispositivi. Ad esempio, potresti scoprire che la tua frequenza di rimbalzo va bene per i dispositivi Apple in generale, ma è troppo alta per i modelli più recenti. Ciò potrebbe indicare che il tuo sito web non è compatibile con il nuovo sistema operativo Apple.

SEGMENTA LA FREQUENZA DI RIMBALZO IN BASE ALL’ACQUISIZIONE

Ora, diamo un’occhiata alla segmentazione per acquisizione piuttosto che per pubblico. Vai su “Acquisizione”, quindi “Tutto il traffico” e poi “Sorgente / Mezzo” nel menù a sinistra. La tabella nella parte inferiore dello schermo dovrebbe essere simile a questa.

Ti mostrerà una ripartizione della provenienza del tuo traffico e le frequenze di rimbalzo associate. Dai un’occhiata alle sorgenti con le frequenze di rimbalzo più elevate per vedere se ci sia una tendenza. Ecco un esempio in cui puoi vedere che le campagne pubblicitarie a pagamento hanno una frequenza di rimbalzo molto più alta:

O il tuo targeting pubblicitario è troppo ampio o le tue pagine di destinazione non si allineano molto bene con i tuoi annunci, il che si traduce in una frequenza di rimbalzo più elevata.

SEGMENTA LA TUA FREQUENZA DI RIMBLAZO IN BASE ALLE LANDING PAGE

L’ultima opzione di cui parleremo è la segmentazione per landing page. Nel menu a sinistra, sotto “Comportamento”, fai clic su “Contenuto del sito”, quindi su “Landing pages”. La tabella risultante mostra una ripartizione delle tue pagine di destinazione e delle loro frequenze di rimbalzo medie.

Potresti scoprire che una pagina ha una frequenza di rimbalzo molto più alta rispetto alle altre. Visita quella pagina e cerca eventuali problemi di progettazione o problemi che potrebbero renderla meno efficace di altre.

Assicurati in ogni caso di non aver dimenticato i passaggi chiave per ottimizzare le tue pagine di destinazione per le conversioni. Ora che conosci i diversi modi in cui puoi segmentare il traffico del tuo sito, ti mostrerò come creare frequenze di rimbalzo adeguate.

COME CREARE FREQUENZE DI RIMBALZO ADEGUATE IN GOOGLE ANALYTICS

Puoi regolare ciò che Google Analytics considera un’interazione. Ciò influirà direttamente sulla frequenza di rimbalzo. Ad esempio, un visitatore potrebbe avere interagito sul tuo sito se ha guardato un video. In Google Analytics, hai la possibilità di impostare un evento come riprodurre un video, fare clic su un pulsante o completare un download come interazione. Quindi, gli utenti che completano questi “eventi” non verranno più conteggiati ai fini della frequenza di rimbalzo.

Tuttavia, devi fare attenzione. Assicurati infatti che gli eventi automatici non alterino i risultati. Se hai impostato la riproduzione automatica dei tuoi video, non vuoi conteggiare le visualizzazioni dei video come interazioni. Il modo più semplice per modificare il modo in cui Google registra le interazioni è l’invio di eventi nel tuo Google Analytics che ti dicono che, quando un utente trascorre un certo periodo di tempo su una pagina, scorre una certa percentuale di una pagina o vede un elemento specifico sulla pagina.

Puoi inviare gli “eventi” da Google Tag Manager:

  1. Regola la frequenza di rimbalzo attraverso gli eventi di percentuale di scorrimento
  2. Regola la frequenza di rimbalzo tramite la funzione timer

ALTRI METODI PER FAR DIMINUIRE LA FREQUENZA DI RIMBALZO

Ecco alcuni altri modi per vedere dove rimbalzano i visitatori e come potresti utilizzare tali informazioni per aumentare le conversioni.

RIVEDI LE PAGINE DI USCITA PRINCIPALI

Un altro rapporto che dovresti controllare è il tuo rapporto sulla pagina di uscita (exit page) principale. Puoi trovarlo proprio sotto il rapporto sulle pagine di destinazione (landing pages) nel menu a sinistra.

Questo rapporto ti mostrerà le pagine da cui le persone abbandonano più spesso il tuo sito web. Dai un’occhiata alle tue pagine con maggior traffico e confronta la tua frequenza di rimbalzo e la tua frequenza di uscita.

Ciò ti mostrerà chi stia atterrando direttamente su quella pagina e rimbalzi rispetto a chi arrivi da un link interno ed esca. Potrebbe aiutarti a restringere il campo in cui dovresti dedicare il tuo tempo a testare e apportare miglioramenti al tuo sito.

CONTROLLA L’ANALISI DEI DATI IN-PAGE

Un altro ottimo rapporto all’interno di Google Analytics è il rapporto di analisi in-page. Questo è disponibile solo ora tramite un plug-in di Chrome, ma è comunque vantaggioso. Come puoi vedere di seguito, il rapporto ti consente di vedere la percentuale di clic per ogni link su una pagina web.

Questo è un ottimo modo per valutare una pagina di destinazione, ma può essere utile per qualsiasi contenuto del tuo sito, inclusa la home page. Ti permetterà di vedere su quali link nei tuoi contenuti le persone stiano facendo clic e quali invece saltino subito. Ciò ti aiuterà a determinare quali anchor text dovresti riformulare o quali call-to-action migliorare.

VISUALIZZA I TEMPI DI CARICAMENTO DELLE PAGINE

Le tue pagine potrebbero avere un elevato abbandono perché sono troppo lente. Puoi verificarlo con il rapporto “Page Timings”. Nella sezione “Comportamento” del menu a sinistra, fai clic su “Velocità sito”, quindi su “Tempi pagina”. Il rapporto ti dirà la velocità di caricamento di ciascuna pagina del tuo sito.

Puoi ordinare in base al numero di visualizzazioni di pagina e alla velocità media della pagina. In questo modo, puoi iniziare a migliorare prima le tue pagine con il traffico più elevato e al contempo i tempi di caricamento più lenti. Questa analisi ti mostra anche la velocità media complessiva del tuo sito.

Alla luce dell’aggiornamento della velocità di Google, la velocità del sito sta diventando sempre più importante. Ma a parte questo, è comunque fondamentale per migliorare le frequenze di rimbalzo. Ad esempio, la velocità media della pagina sotto indica che la nostra frequenza di rimbalzo è del 123% superiore a quella che potrebbe essere.

RAPPORTI SULLA VELOCITA’ DEL SITO DI GOOGLE ANALYTICS

Puoi inoltre controllare gli altri rapporti sulla velocità del sito per ulteriori analisi e opzioni in modo da migliorarla.

Il rapporto “Speed Suggestions” (Suggerimenti sulla velocità) indicherà potenziali problemi e fornirà consigli utili su come risolverli, ad esempio dando la priorità ai contenuti visibili. Puoi anche utilizzare PAGESPEED INSIGHT DI GOOGLE per ulteriori strategie per migliorare la velocità del sito.

UTILIZZA IL TEST A/B

Durante tutti questi controlli dei rapporti, si spera che tu stia individuando alcune aree specifiche che devi mirare a migliorare. È difficile però garantire quali modifiche possano migliorare maggiormente la frequenza di rimbalzo. Ad esempio, potresti aver identificato una pagina di destinazione debole. Ma che cosa devi fare per migliorarla? Hai bisogno di allungarla? Hai bisogno di un invito all’azione diverso? Che cosa aumenterà il tuo tasso di conversione?

Il TEST A/B è un ottimo modo per testare le tue strategie di miglioramento. Ti consente di testare cose come diversi termini di invito all’azione, diversi design di pagine di destinazione e diversi segmenti di pubblico di destinazione. Il test A/B renderà più facile vedere che cosa funzioni e che cosa no poiché ti consente di mostrare una versione del tuo sito web a metà dei tuoi visitatori e un’altra versione all’altra metà.

Assicurati solo di impostare un obiettivo chiaro per i tuoi test e segui i passaggi corretti. Per comprendere meglio i risultati del test A / B, puoi anche utilizzare un calcolatore di significatività.

CREA PAGINE FACILI DA LEGGERE

È facile dimenticare un aspetto così semplice delle tue pagine, ma la leggibilità è importante. Esistono molti strumenti gratuiti che ti consentono di controllare la leggibilità dei tuoi contenuti e del tuo sito web, come il plugin Yoast per WordPress.

Assicurati che il titolo sia grande e in grassetto. Quindi, utilizza i sottotitoli per visualizzare i punti elenco per rendere l’articolo più facile da leggere. Ecco alcuni suggerimenti per aiutarti a sistemare i tuoi contenuti e renderli più leggibili:

  • Usa i sottotitoli per gettare più luce sul tuo argomento.
  • Usa i punti elenco per spiegare vantaggi o punti che vorresti far notare.
  • Utilizza numerosi grafici, immagini, screenshot e citazioni di esperti del settore, ove appropriato.
  • Parole chiave in grassetto alcune volte (non esagerare).
  • Fai molte domande nei tuoi contenuti, per dare ai lettori un invito a partecipare, invece di limitarti a leggere.
  • Termina i tuoi contenuti con un sottotitolo intitolato “conclusione”. Questo dice al lettore di leggere le ultime parole e agire rapidamente. Rendi la tua conclusione fruibile.

Puoi testare la leggibilità del tuo sito con lo strumento di leggibilità gratuito di WebFX. Inoltre, sii consapevole della dimensione e del tipo di carattere, della lunghezza della frase e del paragrafo e della quantità di spazio bianco sulla pagina. Considera altri elementi della tua pagina che potrebbero distrarre, come le tue scelte di colore e i posizionamenti degli annunci.

INCLUDI CALL TO ACTION CHIARI E CONSIDERA I LORO POSIZIONAMENTI

Un ottimo modo per convincere le persone a interagire e convertire è di utilizzare CALL TO ACTION convincenti. Una call to action dovrebbe costringere qualcuno a fare qualcosa, come iscriversi a una newsletter o acquistare un prodotto.

Esistono molti modi per migliorare i pulsanti di call to action. Considera il colore, le dimensioni dei pulsanti, il posizionamento sulla pagina e molto altro ancora. Apple suggerisce di assicurarsi che tutti i pulsanti CTA siano alti almeno 44 pixel.

Sprout Social, un’azienda di software per la gestione dei social media, comprende che offrire agli utenti un periodo di prova gratuito e istruirli lungo il percorso è un modo sicuro per convertire più utenti in clienti.

Puoi ottenere il buy-in senza ottenere un acquisto da un cliente con un CTA per una prova gratuita. Questo ti aiuterà a ottenere una buona frequenza di rimbalzo. Rivedi la tua pagina di destinazione, che sia un tema WordPress o meno, per vedere come puoi offrire qualcosa con urgenza e convincere un visitatore del sito a intraprendere un’azione positiva.

Se operassi nel settore SaaS, offrire prove gratuite funziona davvero. La tua prova gratuita dovrebbe essere indicata chiaramente nel tuo CTA.

USA VIDEO E IMMAGINI PER COINVOLGERE IL TUO PUBBLICO

Gli esseri umani sono creature visive. Amiamo le immagini. Inoltre conserviamo meglio le informazioni dalle immagini. Se sentissi o leggessi qualcosa, è probabile che te ne ricordi solo il 10% tre giorni dopo. Tuttavia, se vedessi un’immagine, è probabile che ne ricordi il 65%.

L’aggiunta di immagini e video è un ottimo modo per coinvolgere il tuo pubblico con i tuoi contenuti. I video brevi e accattivanti stanno diventando sempre più popolari e possono aumentare il coinvolgimento.

Le infografiche sono inoltre efficaci per attirare i visitatori. Infatti, oltre il 41% dei professionisti del marketing afferma che le infografiche erano la loro forma più coinvolgente di contenuto visivo. Se scoprissi che il tuo pubblico non è coinvolto in una determinata pagina, potresti semplicemente dover aggiungere altre immagini, come video e infografiche.

OFFRI SUPPORTO TRAMITE CHAT DAL VIVO

La chat dal vivo è il metodo più veloce per offrire supporto al servizio clienti. Se le persone dovessero atterrare sulla tua pagina senza trovare immediatamente esattamente ciò che vogliono, la chat dal vivo potrebbe aiutarle a coinvolgerle prima che si arrendano e provino il sito successivo.

Ci sono molte piattaforme oggi disponibili che possono aiutarti a configurare servizi di chat dal vivo, come Intercom. La chat dal vivo è uno dei migliori strumenti che puoi implementare sul tuo sito web quest’anno per ridurre il rimbalzo e aumentare le conversioni.

PUNTA A KEYWORD CON TRAFFICO DI ALTO VALORE

Le parole chiave possono aumentare o diminuire la frequenza di rimbalzo. Se desiderassi migliorare la frequenza di rimbalzo, inizia a scegliere come target keyword di alto valore, perché è lì che si trova il traffico potenzialmente migliore.

Secondo LinchPin SEO, una perfetta parola chiave di alto valore si trova all’intersezione di quattro metriche importanti:

  • Valore del TRAFFICO
  • Valore di CONVERSIONE
  • Valore della PERSONA
  • Valore del MARCHIO

Sapevi che il 97% delle entrate di Google proviene dalla pubblicità? La maggior parte delle loro entrate proviene dal targeting di parole chiave costose. Tutte le parole chiave non sono però uguali. Alcune ti porteranno traffico prezioso, mentre altre ti faranno solo aspettare sul ciglio della strada per un giro che probabilmente non arriverà.

La semplice scrittura di contenuti per il tuo blog non ridurrà adeguatamente la frequenza di rimbalzo né migliorerà le conversioni. Devi anche scegliere come target parole chiave con traffico ad alto valore. Queste parole chiave, a loro volta, ti invieranno clienti di alto valore.

ATTIRA I VISITATORI GIUSTI

Nel suo libro “Content Strategy for the Web“, Christina Halvorson ha scritto che “Contenuti migliori significa affari migliori per te”. Un rimbalzo maggiore si verifica quando si riceve il visitatore del sito Web sbagliato dall’inizio. Questo è un problema di targeting.

Se la tua strategia per i contenuti non stesse producendo i visitatori giusti e non stesse aumentando le vendite per te, è tempo di migliorare. Non c’è niente di più potente della pubblicazione di contenuti personalizzati “giusti” per il tuo mercato, utilizzando una strategia per i contenuti che tenga conto di ogni fase del ciclo di acquisto.

Brian Dean ha aumentato le sue conversioni del 785% in un giorno, con il test di divisione A / B, perché ha riconosciuto che il tradizionale omaggio di ebook non è più efficace per creare un elenco enorme. Ha creato la strategia di “aggiornamento dei contenuti”, che ora è diventata uno standard di marketing.

L’errore che fanno molti marketer di contenuti è attribuire un’elevata frequenza di rimbalzo a una mancanza di contenuti di qualità. Ma il termine “qualità” è relativo. La tua definizione di “qualità” potrebbe non essere la mia. Un rimbalzo maggiore potrebbe essere attribuito meglio al contenuto sbagliato.

Ad esempio, nel mondo del marketing su Internet, articoli lunghi (di solito più di 2000 parole) sono considerati di alta qualità, perché tendono ad affrontare ogni domanda o preoccupazione del pubblico di destinazione. D’altra parte, questo non è vero nei settori non legati a Internet, come la salute, l’intrattenimento e la finanza. In questi settori, articoli più brevi e informativi tendono a dare risultati migliori sulle piattaforme di social media.

Questa è una lezione per te quando crei una campagna o crei contenuti: scegli sempre come target i visitatori giusti. Se eseguissi una campagna di annunci Facebook, approfondisci la tua campagna e raggiungi le persone giuste. Il valore del pubblico giusto non può essere sottovalutato.

In un’intervista con Forbes, Robert Kiyosaki ha affermato che la chiave del suo successo nella costruzione di un marchio multimilionario attorno all’alfabetizzazione finanziaria è la “SEMPLICITA’“. Questo è davvero sorprendente perché ho spesso sostenuto il concetto di KISS (keep it simple, stupid).

È una reazione a catena. Quando crei i contenuti giusti e utilizzi i canali giusti per distribuirli, alla fine raggiungerai il pubblico giusto che sarà interessato alla tua offerta. Svilupperai quindi una buona frequenza di rimbalzo. Questo è il modo più semplice per far funzionare il marketing per te. Ad esempio, se vendessi prodotti e servizi informativi (come ebook o software) e servizi, raddoppierai o triplicherai il tasso di conversione delle vendite semplicemente attirando i giusti potenziali clienti.

Inoltre i dati di ricerca di HubSpot ci mostrano che il 50% del tempo dei consumatori sul web viene speso per interagire con contenuti personalizzati su misura per loro.

SCRIVI META DESCRIZIONI CHE COLPISCANO L’UTENTE

Molte aziende non ottimizzano le proprie meta descrizioni per gli utenti della ricerca. Di conseguenza, la loro percentuale di clic continua a diminuire. Forse non pensavano che fosse così importante, ma lo è.

Quando gli utenti digitano una parola chiave nella ricerca di Google, qualsiasi parola che corrisponde al termine di ricerca viene evidenziata in grassetto, per differenziarla dal resto e dire al ricercatore di considerare quel risultato.

Le meta descrizioni sono attributi HTML che descrivono l’argomento di una particolare pagina web. I motori di ricerca utilizzano meta descrizioni per visualizzare uno snippet della tua pagina web, in modo che gli utenti possano determinare se un particolare risultato di ricerca sia giusto per loro, semplicemente leggendo la descrizione.

Se la descrizione di una pagina web dovesse essere troppo lunga, i caratteri rimanenti non verranno visualizzati nelle pagine dei risultati di ricerca. Invece vedrai un’ellissi (…) alla fine. Ciò potrebbe causare una frequenza di rimbalzo più elevata perché le persone si sono sentite fuorviate sul tuo sito web.

Prima di poter scrivere con successo una meta descrizione attraente, devi capire l’anatomia di un risultato di ricerca e dove si inserisce il meta tag. Una delle tattiche che ho impiegato per aumentare il traffico di Gawker Media di 5.000.000 di visitatori è stata la creazione di una meta descrizione univoca per ogni pagina, invece di consentire a Google di estrarre automaticamente lo slogan del sito o la copia iniziale.

Quindi, come scrivi una meta descrizione attraente? Se avessi installato il pacchetto SEO All In One sul tuo blog WordPress, è facile. Per ogni post che pubblichi (ognuno dei quali è una pagina web separata sul tuo sito), puoi fornire una meta descrizione univoca. Usa questi suggerimenti:

  • INCLUDI LA KEYWORD PRINCIPALE
  • USA LA CALL TO ACTION

CONCLUSIONI

Analizzare e migliorare la frequenza di rimbalzo potrebbe intimidire. Ma migliorare la frequenza di rimbalzo significa un pubblico più coinvolto e più conversioni. Se dovessi seguire i passaggi che ho descritto in questo post, dovresti vedere la tua frequenza di rimbalzo diminuire in pochissimo tempo.

Innanzitutto, comprendi che cos’è veramente una frequenza di rimbalzo “buona” e restringi la tua analisi per individuare esattamente ciò che ti dicono le metriche della frequenza di rimbalzo. Ricorda che una frequenza di rimbalzo a livello di sito è semplicemente una metrica vanity. È infatti troppo ampia per fornire informazioni utilizzabili.

Concentrati allora sui diversi rapporti di segmento e sugli altri strumenti di analisi per approfondire i dati. Controlla poi le tue pagine di uscita principali, i tempi delle pagine e i rapporti sulla velocità per capire che cosa possa causare un’elevata frequenza di rimbalzo.

Per aiutare le persone a interagire con i tuoi contenuti, assicurati di migliorare la leggibilità del tuo sito, aggiungere immagini, ottimizzare i tuoi inviti alla Call to Action e utilizzare la chat dal vivo.

Esegui inoltre alcuni test A/B per vedere che cosa funzioni meglio per te e il tuo pubblico e monitora i tuoi rapporti a ogni modifica per vedere dove e come stai migliorando.

Ricorda: non c’è nessun numero magico che stai cercando di colpire. Cerca di continuare a migliorare e di offrire ai tuoi clienti un’esperienza migliore e più coinvolgente. E tu… quali strumenti e trucchi usi per monitorare e migliorare la tua frequenza di rimbalzo?

Se fossi interessato/a al mondo della SEO, leggi qui le ultime news.

Riccardo Tempo

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