Sam Groth

RECORD DI VELOCITA’ SERVIZIO TENNIS MASCHILE: LE 10 BATTUTE PIU’ VELOCI DI SEMPRE

Potrebbe apparire superfluo ripetere per l’ennesima volta quanto sia importante il servizio nel tennis moderno, soprattutto tra gli uomini. Quante volte assistiamo ai match dei “bombardieri” i quali, sulle superfici più veloci del circuito, superano i 200 all’ora con facilità disarmante?

Se la bilancia sembra tendere sulla la prima di servizio, è opportuno ricordare che anche una seconda giocata con il giusto taglio o angolazione può in molti casi regalare il punto diretto. E l’ulteriore vantaggio di una battuta forte e con alte percentuali è quella di garantirsi turni di servizio agevoli, tali da permettersi di concentrarsi maggiormente nei game di risposta.

Sam Groth, 263 km/h raggiunti a Busan nel 2012

Ma oggi non parleremo di tecnica o tattica. Ci concentreremo invece sulla classifica dei servizi più veloci di sempre, i cui record raggiungono, volta per volta, risultati vertiginosi e impensabili.

I 10 SERVIZI PIU’ VELOCI DI SEMPRE NEL TENNIS UOMINI

Ecco la classifica dei 10 servizi più veloci, dove si nota la predominanza delle superfici veloci e il fatto che gran parte di essi siano stati scagliati in Coppa Davis, il cui clima agonistico può forse aver influito sulla portata di tali “imprese”.

  1. Sam Groth (Australia): 263 km/h (2012)
  2. Albano Olivetti (Francia): 257 km/h (2012)
  3. John Isner (USA): 253 km/h (2016)
  4. Ivo Karlovic (Croazia): 251 km/h (2011)
  5. Jerzy Janowicz (Polonia): 251km/h (2012)
  6. Milos Raonic (Canada) 250 km/h (2012)
  7. Andy Roddick (USA): 249 km/h (2004)
  8. Feliciano Lopez (Spagna): 245 km/h (2014)
  9. Joachim Johansson (Svezia): 245 km/h (2004)
  10. Marius Copil (Romania): 244 km/h (2016)
Albano Olivetti, 257 km/h raggiunti a Bergamo nel 2012

I “SEGRETI” DEI BOMBARDIERI: IL CASO DI GROTH

Al di là della classifica riportata, c’è da dire che l’ATP ha tenuto un atteggiamento ambivalente nei confronti del record dell’australiano Groth, avvenuto a Busan, città della Corea del Sud che ospita un torneo Challenger. Infatti l’ATP se da un lato sostiene che le apparecchiature utilizzate nei tornei minori conservino una certa validità, dall’altro non assicura che i rilevatori siano affidabili al 100 %.

Lo stesso discorso varrebbe per il semisconosciuto gigante francese Albano Olivetti, il quale ha ottenuto questo prestigioso risultato nel Challenger di Bergamo. Il secondo posto in classifica non cancella però una carriera costellata di infortuni e una serie di “record” negativi quanto a doppi falli.

Se dovessimo cancellare i primi due posti della classifica, in quanto risultato ottenuti in tornei minori, non stupirebbe trovare subito in testa bombardieri del calibro di Isner e del “senatore” Karlovic: quest’ultimo in particolare detiene un altro record, quello del maggiore numero di ace sul circuito, ottenuto nel 2015 superando un altro più famoso croato, ossia Goran Ivanisevic.

Ivo Karlovic, re degli ace (atptour.com)

Vi consiglio infine di leggere i miei articoli sulla BATTUTA e sulle SUPERFICI DI GIOCO NEL TENNIS.

Franco Fusè (tennista, ex istruttore FIT, SEO copywriter)

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