Risposta al servizio, un colpo poliedrico nel tennis di oggi

Risposta alla battuta: tecnica e tattica

Parallelamente all’incremento della velocità del servizio, un’altra esecuzione tecnica, inevitabilmente, ha avuto un’importante evoluzione grazie ad allenamenti tecnici sempre più specifici: la risposta, colpo a cui i professionisti dedicano buona parte del tempo nei propri allenamenti. Nel tennis moderno, la risposta al servizio è un fondamentale essenziale nell’economia del gioco e il suo apprendimento è dunque decisivo per la crescita del tennista. Se per buona parte della”dottrina” tennistica è un gesto che riveste eguale importanza rispetto al servizio, d’altra parte la sua rilevanza nello scambio segue immediatamente quest’ultimo.

Con ciò non si vuol dire che anni addietro non vi fossero campioni dotati di una risposta importante. Uno su tutti? L’americano Andre Agassi, vincitore di ben otto prove dello Slam, che ha iniziato la sua carriera ad altissimo livello alla fine degli anni Ottanta ed era dotato di un colpo devastante, il quale certamente ha avuto un ruolo importante nella sua lunga serie di successi. La tecnica sopraffina, la coordinazione e il talento di cui era dotato il tennista di Las Vegas, hanno prodotto una esecuzione perfetta e formidabile, che è stata ed è tuttora oggetto di ripetute e incisive analisi. Grazie a un timing eccezionale, un movimento breve e la violenza che riusciva a imprimere alla palla, ha dato vita a un ventennio che, seppur costellato di alti e bassi, gli ha regalato trionfi fino al termine della carriera. Si pensi solo agli US Open del 2005 quando, trentacinquenne, mise in seria difficoltà Roger Federer, il quale avrebbe avuto la meglio in quattro set.

Oggi, invece, tra i vari giocatori di vertice, oltre a campioni dotati di una ottima risposta come Rafael Nadal e il redivivo Andy Murray, spicca su tutti il nome del serbo Novak Djokovic. Nel 2011, anno della sua consacrazione ai vertici in cui ha portato a casa ben tre prove dello Slam, la risposta al servizio ha avuto un ruolo decisivo nel percorso che lo avrebbe portato, in seguito alla vittoria del torneo di Wimbledon, a ottenere per la prima volta in carriera la posizione numero uno nella classifica Atp. Dotato di una risposta aggressiva, che gli consente di prendere in mano le redini dello scambio anche contro avversari dotati di un servizio devastante, il suo gesto si concreta tramite risposte angolate e profonde, aiutato da una reattività e da un timing che lo rendono, probabilmente, il miglior ribattitore del circuito.

Analisi tecnica della risposta: approccio tecnico, mentale, tattico e strategico

La risposta al servizio necessita un‘analisi che si snoda in vari aspetti, ognuno dotato di eguale importanza: si pensi all’approccio tecnico, mentale, tattico e strategico. Dal punto di vista tecnico, un aspetto fondamentale riguarda la preparazione, che può giungere piuttosto contenuta a causa del poco tempo a disposizione del ribattitore. Ciò è palese se si pensa soprattutto a una prima di servizio alquanto violenta.

Agnieszka Radwanska (Photo by Paul Kane/Getty Images)

Tipologie di risposta: classificazione dal punto di vista tattico

  • La risposta di contrattacco (drive return), che viene effettuata per tentare di prendere l’iniziativa dello scambio, costringendo l’avversario a giocare in difesa. Questa risposta, prettamente aggressiva, viene giocata in prevalenza sulla seconda palla di servizio e può essere utilizzata su tutte le superfici, veloci o lente.
  • La risposta bloccata (block return), che ha il pregio di riuscire a sfruttare la velocità di palla in arrivo. In tal caso il movimento riguardante la preparazione è molto corto, poiché si palesa la necessità di controbattare una battuta molto potente. Di conseguenza, è un colpo che segue in prevalenza le prime palle di servizio giocate soprattutto su superfici rapide.
  • La risposta tagliata (chip return), che è una ribattuta di controllo giocata sui servizi dal rimbalzo alto e viene eseguita utilizzando la rotazione in back spin. A questa tipologia può seguire la discesa a rete (chip & charge). Nella maggior parte dei casi, invece, viene utilizzata  per variare la tattica e il ritmo di gioco.
  • La risposta con palla corta (drop shot return), che di solito segue a una finta, il cui scopo è disorientare l’avversario e metterlo in difficoltà per quanto concerne i tempi di reazione. Si tratta di un colpo decisamente raro nel tennis moderno.
  • La risposta con pallonetto (lob return), che viene eseguita prevalentemente su seconde palle di servizio o prime piuttosto lente. Si tratta di un colpo che, nel tennis di oggi, viene realizzato prevalentemente negli incontri di doppio.

Classificazione della risposta in base al rimbalzo della battuta

  • La risposta al servizio piatto, dove il rimbalzo della pallina non subisce modificazioni. In tal caso, il tipo di risposta varia in base alla velocità del servizio. Se particolarmente veloce, sarà opportuno eseguire una risposta bloccata.
  • La risposta al servizio slice, in cui la pallina rimbalza più bassa rispetto al servizio piatto e dopo l’impatto con il terreno segue una traiettoria a uscire. Esponendo il caso teorico dei destrimani, occorrerà essere reattivi con le gambe e pronti all’allungo per eseguire la risposta di diritto. Se, invece, il servizio slice fosse diretto al rovescio, la pallina tenderebbe a rimbalzare in direzione del corpo e, in questo caso sarebbe opportuno reagire con una risposta piazzata non troppo violenta.
  • La risposta al servizio in kick avviene invece dopo un rimbalzo molto alto e, dunque, in questa occasione l’atleta dovrà dimostrare un’abilità tecnica destinata ad addomesticare una palla piuttosto complicata.
  • In linea teorica è possibile parlare di risposta al serve & volley, praticato specialmente in doppio. La risposta, in tal contesto, dovrà essere veloce e tale da mettere in serie difficoltà l’avversario. E’ necessario concentrarsi sulla palla in arrivo piuttosto che sul giocatore che si presenta a rete.

Inoltre, la velocità di gioco che caratterizza il tennis moderno impone ai ribattitori di provare a essere decisi e aggressivi nel rispondere a una seconda palla di servizio, specialmente se dovesse uscire dalle corde del battitore a velocità non particolarmente sostenute e con rotazioni non troppo efficaci. Mantenere la posizione atletica molto vicina alla linea di fondo oltre a mettere pressione all’avversario, il quale deve aspettarsi una risposta aggressiva e di conseguenza tentare un colpo più rischioso, consente al ribattitore di trovarsi nella posizione ottimale per cercare il punto vincente o semplicemente giocare un colpo che gli consenta di prendere in mano le redini dello scambio.

Tipologie di risposta dal punto di vista della direzione della risposta

  • La risposta tra i piedi, che risulta particolarmente efficace in quanto l’avversario trova, in fase di riposizionamento in seguito alla battuta, una palla difficilmente gestibile specie se particolarmente rapida.
  • La risposta diagonale che, invece, consente al giocatore di aprirsi il campo avendo una  garanzia di maggior controllo grazie soprattutto alla presenza di un maggior spazio a disposizione.
  • La risposta lungolinea, che presenta da un lato lo svantaggio di un controllo limitato rispetto a quella in diagonale a causa del minore spazio disponibile, mentre dall’altro favorisce la possibilità, in caso di ribattuta particolarmente efficace e precisa, di scendere a rete. Grazie a una esecuzione perfetta, tale genere può dare al giocatore il punto vincente, togliendo spazio e tempo all’avversario. Per raggiungere questo obiettivo, però, occorre possedere un ottimo timing sulla palla.

A livello puramente tattico, un aspetto piuttosto rilevante è rappresentato dalla capacità di influenzare il battitore. Ciò avviene modificando costantemente la posizione atletica durante il movimento del servizio in modo da non dare alcun punto di riferimento all’avversario, comportamento che in determinate occasioni può indurlo al doppio fallo. Imparare a leggere il servizio dello sfidante può sicuramente rendere più semplice ed efficace la risposta. A tal riguardo vi sono diversi indizi che il ribattitore può ricevere involontariamente dal battitore e che possono aiutarlo a rispondere in maniera efficace. Si pensi alla direzione dello sguardo di chi serve, alla posizione dei piedi, all’impugnatura e al lancio di palla.

Lancio di palla, qualche indizio per chi deve rispondere

Proprio il lancio di palla, osservandolo con attenzione, può indicarci il tipo di servizio a cui dovremmo rispondere e ciò vale per tutte e tre le tipologie di quest’ultimo (piatto, slice, kick):

Matteo Berrettini e Roger Federer (Photo by Emilee Chinn/Getty Images)
  • Lancio davanti al corpo significa servizio piatto e, nel caso di prima palla di servizio, probabilmente con velocità elevate.
  • Lancio effettuato sulla destra (ciò vale per i destrorsi), può significare un servizio slice.
  • Se il lancio invece venisse eseguito dietro la testa, quasi sicuramente verrà effettuato un servizio in kick.

Con ciò non è detto che non si possano produrre i citati effetti sulla palla senza modificare il tipo di lancio utilizzato in prevalenza nella rispettiva tipologia di servizio, ma è opportuno precisare che non sono molti i tennisti in grado di riuscirvi.

Split step

Un altro aspetto molto interessante e non meno importante necessita di essere esaminato. Stiamo parlando dello “Split step” (letteralmente “passo spaccato”), cioè di un saltello che viene eseguito quando l’avversario, intento a servire, impatta la palla. Qual è lo scopo di esso? Semplicemente di reagire con prontezza e decisione al servizio del battitore Anche in tale occasione è possibile effettuare una classificazione. Vi sono diversi tipi di split step, ognuno dei quali riflette lo stile e l’originalità che caratterizzano ogni atleta, oltre che la situazione di gioco in cui può venire a trovarsi (ad esempio rispondere alla prima di servizio di un giocatore dotato di un servizio esplosivo):

  • Split Step in avanti: il tennista effettua qualche passo in avanti per poi eseguire il “passo spaccato”, che consente di impattare in maniera più dinamica. In tal caso si cerca di ottenere una risposta quanto più possibile aggressiva, tenendo conto della velocità, degli angoli e degli effetti della palla. Inoltre è molto importante il timing, in quanto con questa tipologia ci si avvicina progressivamente alla palla in arrivo, chiudendo inevitabilmente e in maggior parte gli angoli del servizio. L’efficacia della risposta rischia così di essere inficiata tramite una esecuzione troppo rapida o viceversa ritardata.
  • Split Step sul posto: in tal caso la risposta verrà effettuata utilizzando una strategia di gioco certamente meno offensiva rispetto alla aggressività offerta dallo split step in avanti.
  • Split Step all’indietro: questa tipologia rispecchia la volontà del tennista di riconquistare spazio e tempo, che gli sono stati sottratti dal servizio dall’avversario.

Statistiche: chi risponde meglio?

Leggendo le statistiche ufficiali, i “terraioli” sono quelli che hanno le percentuali più alte di risposta nel circuito ed esaminandole erroneamente, si potrebbe pensare che tali giocatori siano i ribattitori migliori al mondo. In realtà la percentuale elevata è dovuta alla peculiarità della superficie, in specie la terra rossa, che offre al ribattitore una prima palla di servizio meno rapida rispetto ai manti veloci come il cemento o l’erba; questo è il motivo per cui grandi campioni come Guillermo Coria, David Ferrer, Filippo Volandri o Tommy Robredo, che hanno impostato la propria carriera in prevalenza sulla terra rossa, abbiano cifre così elevate.

Filippo Volandri, semifinalista a Roma nel 2007 ed ex numero 25 ATP

Sulle superfici veloci, invece, la possibilità di risposta è influenzata dal servizio dell’avversario in modo maggiore rispetto a quelle lente. Per questo motivo, gli abituée dei campi rapidi possono ritrovarsi con percentuali di risposta più basse, nonostante un‘ottima attitudine alla ribattuta.

Conclusioni

Concludendo, sono numerosi e interessanti gli aspetti tecnico-tattici inerenti alla risposta al servizio, non certamente richiudibili in una breve analisi come quella appena offerta. Le numerose classificazioni pertinenti il rimbalzo, lo split step e le diverse tipologie di risposta effettuabili in base alla superficie di gioco, rendono questa abilità tecnica un colpo assolutamente poliedrico.

Leggi anche: “Servizio: i segreti della battuta“, “Rovescio a una mano“, “Minitennis“, “Serve & Volley“, “Superfici gioco: le differenze“.

Articolo scritto da Franco Fusè (giocatore e istruttore di tennis) – SEO by Riccardo Tempo

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